Prende ufficialmente avvio il progetto “Comunità Alloggio 4.0 – Il Futuro dell’Abitare Condiviso”, un’iniziativa che unisce innovazione sociale, inclusione e valorizzazione dei beni confiscati, inserendosi pienamente nelle strategie di sviluppo sostenibile promosse dalla Regione Campania e dall’Unione Europea.
Il progetto rientra nell’ambito dell’Avviso pubblico per il supporto alla gestione e alla valorizzazione dei beni confiscati, approvato con Decreto Dirigenziale n. 93 del 9 dicembre 2024, finanziato attraverso le risorse del PR FESR Campania 2021–2027 e del PR FSE+ Campania 2021–2027. Un quadro programmatico che punta a trasformare beni sottratti alla criminalità in luoghi di opportunità, coesione e crescita per le comunità locali.
Un progetto articolato in due interventi complementari
“Comunità Alloggio 4.0” si sviluppa attraverso due tipologie di intervento, pensate per integrarsi tra loro e rispondere in modo strutturato ai bisogni abitativi e sociali del territorio.
Il primo intervento, Tipologia A, è stato ammesso a finanziamento per un importo complessivo di 149.840,00 euro con Decreto Dirigenziale n. 64 dell’11 agosto 2025, a valere sulle risorse del PR Campania FESR 2021–2027, Asse 4 – Obiettivo Specifico 4.3 – Azione 4.3.2. Questo intervento mira a rafforzare la gestione e la valorizzazione del bene confiscato, attraverso soluzioni innovative orientate all’abitare condiviso e alla rigenerazione sociale.
Accanto a esso si colloca l’intervento di Tipologia B, finanziato per 50.000,00 euro sempre con Decreto Dirigenziale n. 64 dell’11 agosto 2025, nell’ambito del PR Campania FSE+ 2021–2027, Priorità 5 – Obiettivo Specifico ESO4.1 – Azione 5.a.3. Questo secondo asse di intervento è dedicato in particolare alle azioni di accompagnamento sociale, inclusione e sviluppo delle competenze, elementi fondamentali per rendere sostenibile e duraturo il modello di comunità alloggio.
L’avvio ufficiale delle attività
Con apposita comunicazione di avvio delle attività progettuali, il progetto è entrato nella sua fase operativa il 1° novembre 2025.
La dichiarazione è stata resa dal legale rappresentante della società Hermes Società Cooperativa Sociale, soggetto attuatore del progetto, che opera da anni nel campo dei servizi sociali e dell’inclusione. L’avvio delle attività segna un passaggio concreto e significativo: dalle linee progettuali si passa ora all’azione, con l’obiettivo di trasformare il bene confiscato in uno spazio vivo, capace di generare valore sociale e nuove prospettive di abitare.
Uno sguardo al futuro
“Comunità Alloggio 4.0 – Il Futuro dell’Abitare Condiviso” non è soltanto un progetto finanziato, ma una visione: quella di un’abitazione che diventa comunità, di un bene confiscato che si trasforma in risorsa collettiva, di politiche pubbliche che incontrano il territorio e le persone.
Nei prossimi mesi il progetto entrerà sempre più nel vivo, con attività, servizi e azioni pensate per costruire modelli di inclusione replicabili e sostenibili, capaci di lasciare un impatto reale e duraturo.
Un futuro dell’abitare che parte dal riuso, dalla legalità e dalla condivisione.

