È stata una giornata intensa, emozionante e profondamente significativa quella che abbiamo vissuto in occasione dell’inaugurazione del Centro per Minori in Affido e della Comunità Alloggio 4.0, realizzati all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività.
Per la nostra Cooperativa questo momento rappresenta molto più dell’avvio di nuovi servizi: è la concretizzazione di una visione che mette al centro i minori, le persone più fragili e il diritto di ogni bambino e ragazzo a crescere in un ambiente accogliente, sicuro e capace di generare opportunità.
Il taglio del nastro ha sancito la rinascita di un luogo che, da simbolo di illegalità, diventa oggi presidio permanente di legalità, inclusione e speranza per l’intero territorio.
Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento a tutte le istituzioni, alle autorità civili, religiose e militari e ai numerosi cittadini che hanno voluto condividere con noi questo importante traguardo.


















Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato Anacleto Colombiano, Sindaco di San Marcellino e Presidente della Provincia di Caserta; Vincenzo Santangelo, Consigliere regionale e Presidente della Commissione speciale Antimafia della Regione Campania; Michele Del Prete, Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli; Lucia Volpe, Prefetto di Caserta; Annamaria Lucchetta, Procuratrice Aggiunta della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord; Luigi Buono, Magistrato del Tribunale di Napoli Nord; Daniela Lombardi, Dirigente della sede di Napoli dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati; don Antonio Diana, delegato dal Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo, oltre a rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni civili e politiche del territorio.
Un sentito ringraziamento va ad Agrorinasce, partner fondamentale di questo percorso, che continua a promuovere e sostenere il riutilizzo sociale dei beni confiscati come strumento di sviluppo, sicurezza e innovazione territoriale.
Durante la giornata abbiamo avuto l’opportunità di presentare il progetto della Comunità Alloggio 4.0, un modello innovativo di accoglienza che pone al centro la persona, la qualità delle relazioni educative, l’autonomia e l’inclusione sociale. Accanto alla comunità residenziale, il complesso ospiterà anche il Centro Diurno Polifunzionale, le cui attività prenderanno avvio nei prossimi mesi, offrendo sostegno allo studio, laboratori artistici ed espressivi, attività ludiche e percorsi di socializzazione per i minori del territorio.
Gli interventi delle istituzioni presenti hanno confermato quanto sia importante continuare a investire nella rigenerazione sociale dei beni confiscati, trasformandoli in luoghi vivi, capaci di produrre valore sociale, opportunità e crescita per le comunità.
Per noi di Hermes questa inaugurazione rappresenta un nuovo punto di partenza. Siamo convinti che la legalità si costruisca ogni giorno, attraverso il lavoro educativo, la cura delle relazioni e la capacità di offrire nuove opportunità a chi ne ha più bisogno.
Restituire un bene confiscato alla comunità significa restituire fiducia, diritti e futuro. È questa la sfida che abbiamo scelto di raccogliere e che continueremo a portare avanti, insieme alle istituzioni e al territorio.
