Far rivivere il passato per dare una nuova direzione al futuro. Con questo spirito prende il via “Vetere Motors”, lo straordinario progetto formativo e sportivo promosso da Hermes Cooperativa Sociale e dal Centro Diurno Polifunzionale (CDP) di Santa Maria Capua Vetere, in prima linea per creare percorsi di crescita e riscatto attraverso una fitta rete di partner d’eccellenza del nostro territorio.
L’iniziativa, di durata triennale (2026-2028), ha un obiettivo nobile e concreto: offrire un’opportunità di inclusione a 6 giovani provenienti dal circuito penale e da aree a rischio del territorio
In officina tra passione e competenze concrete
Il cuore di “Vetere Motors” è un percorso di formazione teorica e pratica focalizzato sul restauro radicale e conservativo di cicli e moto di piccola cilindrata, con una specializzazione affascinante: le moto d’epoca. I ragazzi non impareranno solo la meccanica, ma anche l’arte della ricerca di pezzi rari sul web, con la prospettiva futura di essere avviati a percorsi professionali come “esperti del registro storico” o “giudici di gara”.
Ma non si lavora da soli. Per favorire il confronto tra pari e contrastare la dispersione scolastica, ai ragazzi del Centro Diurno si affiancheranno gli studenti dell’ITIS “Falco” di Capua e dell’ITIS “Giordani” di Caserta attraverso i percorsi di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO). Un vero e proprio ponte tra scuola, sociale e territorio.
Una grande rete di solidarietà
Il progetto è un perfetto esempio di sinergia territoriale e comunitaria. Al fianco di Hermes e del CDP di Santa Maria Capua Vetere troviamo:
- La Federazione Motociclistica Italiana (FMI), che mette a disposizione know-how e tutor qualificati per le lezioni.
- I Moto Club di S. Maria C.V. e di Caiazzo, che supportano attivamente le attività con la donazione di moto e materiali e l’organizzazione di eventi.
- Il Centro Diurno Polifunzionale di Lecce, che ha donato parte delle attrezzature necessarie per l’allestimento dell’officina.
Guardando al futuro
L’ambizione per questo triennio è grande: consolidare questa buona pratica e dialogare con la Regione Campania per inserire ufficialmente la qualifica di “restauratore di moto d’epoca” nel catalogo formativo regionale.
La forte attrattiva e l’entusiasmo registrato tra i ragazzi nelle passate edizioni ci confermano che siamo sulla strada giusta. Ridare splendore a un vecchio motore diventa così il simbolo di una vita che si rimette in moto, carica di nuove speranze e competenze.
